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È iniziata ufficialmente lo scorso 23 agosto l’avventura di Bulli Free Club. L’iniziativa, promossa da CIAO LAB APS (Ente capofila), OPESAICEM (Associazione Internazionale per la Cooperazione e l’Educazione nel Mondo) e UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport) e che è cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai sensi dell’art. 72 del CTS – d.l. 117/2017 Annualità 2020, nel corso dei prossimi 18 mesi realizzerà una serie di attività con l’intento di contrastare ed arginare tutti quei fenomeni devianti che rientrano nella sfera della violenza, del bullismo, del cyber bullismo e di ogni altra forma di prevaricazione fisica, verbale o psicologica. Facendo leva sullo sport e i suoi valori, sugli esempi positivi che saranno forniti da Campioni e testimonial e su processi educativi non-formali, contribuirà ad affermare una nuova cultura del rispetto, fornirà delle risposte ai giovani e metterà a punto un nuovo modello educativo per la formazione di coach ed educatori sportivi.

La formazione degli allenatori sarà propedeutica ad una sperimentazione per l’inserimento di attività dedicate al contrasto del bullismo e cyber bullismo all’interno dei programmi di allenamento. Al tempo stesso, si rivelerà funzionale per lo sviluppo di attività legate alla produzione di materiali multimediali, strettamente connessi al connubio tra sport e stop ad ogni forma di odio.

Le Aree di intervento previste saranno le seguenti: prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento al fenomeno di bullismo e cyber bullismo; sviluppo e promozione dello sport come strumento di aggregazione e crescita sociale; contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale.

L’iniziativa di CIAO LAB, OPES, AICEM e UNVS avrà un enorme impatto sul tessuto sociale e avvierà un cambiamento culturale, inteso in termini di mutazione di un comportamento sempre più teso all’ascolto, alla comprensione e all’accettazione dell’altro, piuttosto che alla chiusura in se stessi e all’isolamento.

Nei 18 mesi di attività, nelle 20 regioni e nelle 24 province coinvolte, saranno attivati in ogni club sportivo percorsi informativi/formativi ed organizzati  workshop per insegnati e famiglie, che saranno interamente curati dai coach. Bulli Free Club, inoltre, realizzerà un concorso fotografico destinato ai partecipanti alle attività di progetto e vivrà sia nella mostra fotografica itinerante sia nel cortometraggio contro la violenza che sarà prodotto e promosso nelle più importanti kermesse nazionali ed internazionali. Nei territori interessati, poi, sarà attivata un’indagine nazionale sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo e sullo sport; saranno organizzati 20 eventi per la promozione del progetto (ogni evento sarà gestito dai soggetti promotori insieme ad educatori, giovani e bambini coinvolti e, altresì, divenuti protagonisti del cambiamento) ed 8 appuntamenti interregionali di promozione sportiva che ospiteranno anche la mostra itinerante. Infine, Bulli Free Club, oltre a lanciare una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche oggetto del progetto, capace di veicolare e promuovere gli obiettivi prefissi grazie anche al coinvolgimento di atleti, ex campioni e testimonial, presenterà e divulgherà nel corso del meeting nazionale finale i risultati dell’iniziativa, il cortometraggio e la pubblicazione del modello formativo utilizzato.

Bulli Free Club – commenta Vanda Braghetta, presidente di CIAO LAB APS – è un progetto ambizioso e ricco di attività che ha saputo investire su un importante lavoro di rete, ampliando la sua area d’intervento e cogliendo l’emergenza che stiamo vivendo. Grazie al suo carattere innovativo, sarà trasferibile e replicabile anche in altri ambiti”.

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